Sogniamo elettrico, ma ci limitiamo all'ibrido

Sogniamo elettrico ma ci limitiamo all’ibrido

Sogniamo elettrico ma ci limitiamo all’ibrido. Più di 6 italiani su 10 sono intenzionati ad acquistare un’auto elettrica come prossima vettura personale. Ci sono però molti ostacoli che bloccano ancora questi possibili acquisti. E questo cambio di motorizzazione farebbe molto comodo all’aria respirata dai cittadini italiani, specialmente nel Nord Italia dove per via delle catene montuose, il ricambio d’aria è difficoltoso.

Attualmente l’auto elettrica è un sogno per 6 italiani su 10, ci sono molti problemi legate alle automobili elettriche. Primo tra tutti, l’oggettivo problema legato all’assenza di una rete nazionale di rifornimento.
Infatti la soluzione più comoda per gli italiani che vogliono inquinare di meno, è l’acquisto di un’auto ibrida. Elettrico + gas o chi rischia di più elettrico + benzina.

Effettivamente noi italiani sogniamo elettrico ma ci limitiamo all’ibrido

Le statistiche dei sondaggi, sono migliorate rispetto allo scorso anno, ma i problemi oggettivi rimangono. Le auto elettriche sono tutt’ora costose e la sensazione di una affidabilità paragonabile alla controparte spinta da combustibili fossili è ciò che tiene ancora lontani gli utenti.

Proprio oggi a pranzo, discutevo di questo argomento con dei colleghi e il problema maggiore, è l’autonomia di queste vetture che si possono relegare al momento, ad esclusivo utilizzo come auto per piccoli spostamenti cittadini.

Italiani green negli spostamenti

Altre statistiche, indicano che fino all’82% degli italiani acquisterebbe un’auto elettrica. Leggete di più al seguente link.

Durante l’ultimo viaggio che ho fatto, ho notato che c’è maggiore attenzione all’ambiente nel sud Italia, forse anche per via degli innumerevoli incentivi statali. Ho visto infatti a Catania, la quasi totalità dei motorini alimentati dalla corrente elettrica.

Il mio sogno

Nei prossimi anni, se il governo non promuoverà in maniera più seria il passaggio di motorizzazione, l’elettrico non penetrerà il nostro paese.
Queste vetture sono infatti molto più costose e anche di difficile mantenimento rispetto alle vetture tradizionali. Ci sono componenti più fragili, poiché ci si baserebbe sulla elettronica e si vede già in auto “tradizionali” che l’elettronica, spesso, comporta problemi non indifferenti.

Il mio sogno sarebbe che i prossimi governi, illuminati, colgano il problema e capiscano che il modo migliore per ridurre la spesa sanitaria nazionale, sia quella di risolvere il problema dalla radice. Rimuovendo le automobili spinte dai combustibili fossili.

I governi passati, hanno dato incentivi per convertire le caldaie delle nostre abitazioni in metano, che inquina nettamente di meno delle vecchie centrali a diesel o altri combustibili. Il sogno sarebbe che anche qui, il governo, desse incentivi per l’installazione sui condomini di pannelli solari per il riscaldamento delle cisterne condominali e/o per le produzione di corrente elettrica per l’uso interno al condominio, come l’ illuminazione e le forze motrici degli ascensori.