Il capitalismo annienterà l'umanità

Il capitalismo annienterà l’umanità

Quando parlo di ambiente con i miei colleghi, vedono il problema come remoto, lontano, come se non li toccasse direttamente. Ho chiesto quindi ai colleghi che hanno avuto dei figli cosa vogliano per il loro futuro. Le risposte sono state molto differenti, da chi augura loro un futuro di ricchezza e felicità a chi sostiene che il futuro dei loro figli non centri nulla con la politica ambientale.

Quando ho spiegato ai miei colleghi, che invece il cambiamento climatico colpirà la loro vita, alcuni hanno ignorato la mia affermazione, altri in maniera più aggressiva, hanno invece affermato che nulla tocca il futuro dei loro figli se non loro stessi.

L’ignoranza è la chiave della felicità ma non ti salva

Questa affermazione è più che mai vera. Fa comodo a tutti affidarci a chi ci governa, alla fine sono stati eletti proprio per questo. Un detto recita così: “Meno sai, meglio stai” e la scienza gli da ragione. Meno sappiamo meglio stiamo come individui, ma certo, non come società. E la razza umana, come qualsiasi razza animale, esiste grazie alla società che ogni razza ha. Gli esseri viventi tutti, infatti si “raggruppano” in società. Noi abbiamo la società capitalista, gli animali in branchi. E ogni gruppo, ha i suoi “dirigenti”. Noi abbiamo la classe politica e gli animali hanno i capi branco.

Spesso però, in tutte le società, sono proprio gli individui più giovani, a “prendere il potere” per risolvere i problemi del branco.

Siccome il problema principale della società attuale è il capitalismo estremo, esso comporta un aumento illimitato di produzione di “beni”. E la società capitalista impone che ogni individuo, per essere ammesso nella società, possieda questi beni. Il possesso di questi beni, spesso, non è necessario per la nostra sopravvivenza.

Piramide di Maslow

Tra il 1943 e il 1954, lo psicologo statunitense Abraham Maslow, propose una piramide dei bisogni e delle necessità. Nota al mondo come “Piramide di Maslow”. Questa scala dei bisogni è suddivisa in cinque differenti livelli.
Ogni individuo si realizza passando per queste cinque fasi, poiché ogni fase successiva, prevede l’appagamento della fase precedente.

Maslow ha ricevuto numerose critiche riferite alla sua piramide, poiché questi bisogni sarebbero troppo semplificati. La scala sarebbe perciò più adatta alla semplice visione dei bisogni primari dell’uomo. A Maslow sono giunte numerose critiche anche sulla natura della sua scala, che non sarebbe prettamente legata a bisogni psicologici, ma meglio, a bisogni psicofisici.

Osservando però la suddivisione della sua piramide si nota come i termini siano tendenzialmente riferiti alle primarie esigenze del singolo, come le necessità fisiologiche dell’individuo. La ricerca di sicurezza ed il senso di appartenenza che porta appagamento al singolo individuo.

Sicuramente questa piramide la si potrebbe leggere anche con una chiave collettiva, comunitaria, ma questa non era l’idea originale di Maslow e tanto meno sua intenzione.

Utilizzo della scala di Maslow in politica

Osservando la situazione attuale italiana, si nota facilmente come la scala di Maslow stia alla base dei pensieri politici dei vari schieramenti.

Pensiamo al pensiero leghista, che ritiene fondamentale favorire la sicurezza individuale dall’invasore, prima del sud Italia, poi africano e ora cinese. La soluzione adottata dalle regioni capitanate dalla Lega, sono state l’innalzamento di “barriere” politiche che stanno portando solo difficoltà organizzative nella prevenzione dal Coronavirus (Covid19).

Notare infatti che le regioni colpite, sono tutte quante in mano alla Llega, pensiamo infatti alla Lombardia di Attilio Fontana e al Veneto di Luca Zaia.

Queste due regioni hanno visto la più rapida diffusione del virus ed il più alto tasso di mortalità. E’ anche vero che le vittime erano tutte persone immunodepresse di una certa età. L’unica vittima “giovane” è stata il 62enne di Como, ma già ricoverato in ospedale per un’altra patologia.

Queste due regioni, hanno preso sottogamba la situazione, non bloccando i viaggi dei suoi abitanti, cosa che ha fatto subito la Cina, blindando la città di Wuhan, capoluogo dello Hubei.

La Cina ha avuto oltre 2000 vittime, che sono da vedere con un’ottica differente da quella dei giornaletti di partito. Consideriamo infatti la densità della popolazione cinese e di quanto sia povera la popolazione. Ma la Cina avendo raggiunto un piano della scala di Maslow superiore, hanno avuto la forza di blindarsi per proteggere il mondo dalla diffusione di questo virus.