MOVIMENTO NO-FLY

MOVIMENTO NO-FLY

Il movimento no-fly, è una sorta di protesta attiva contro l’inquinamento provocato dai voli aerei. I voli aerei sono infatti responsabili di una fetta importante dell’inquinamento ambientale ad alta quota. Questo tipo di inquinamento ad alta quota risulta difficilmente ripulibile dalle nuove tecnologie di pulizia dell’aria. Questo movimento, nato e alimentato dalla giovanissima Greta Thunberg, predilige lo spostamento con treni al posto degli aerei che risultano essere fortemente inquinanti anche considerando il limitato numero di passeggeri trasportati per ogni singola tratta.

Calcola l’impronta dei tuoi viaggi

Trenitalia da tempo pubblicizza l’impatto ambientale dei suoi viaggi paragonato con altri mezzi, specialmente auto e aereo. Per esempio, per coprire la distanza Milano – Lecce (tratta nazionale), in treno si prucono circa 47kg di CO2. La stessa tratta in aereo, produce invece 150kg di CO2 a passeggero. Più di tre volte tanto. Si riesce ad ottenere una impronta inquinante leggermente migliore solamente con le più moderne autovetture e viaggiando in 4 persone, si riesce a produrre “solamente” 45kg a persona. Da queste analisi è nato il movimento no-fly.

Aereo soluzione più comoda? Non sempre…

Ho affrontato questo discorso con molte persone, che sostengono l’aereo come soluzione più comoda e veloce. Ma Non sempre è così. Consideriamo per esempio una tratta che ho spesso fatto in passato, ovvero Milano – Napoli. In aereo per percorrere la tratta ci si impiega circa un’ora e mezza. Bisogna poi considerare la tratta Milano – Malpensa, un’ora in treno e si deve considerare almeno un’ora e mezza per effettuare il check-in. Arrivati poi all’aeroporto di Napoli Capodichino, considerate minimo 30 minuti in autobus. Totale 4 ore e mezza. Lo scorso anno sono andato a Napoli in treno arrivando in pieno centro e ho impiegato circa 4 ore e mezza. Tuttavia il viaggio in treno è stato molto più comodo. Posti larghi, si può usare il telefono nel caso si voglia messaggiare o chiamare qualcuno. C’è un bellissimo paesaggio da guardare durante il viaggio e se volete ristorarvi non siete costretti a spendere 10€ per una bibita. Lasciando stare il prezzo, in treno si possono portare tutte le valige che si vogliono senza limitazioni di peso.

Costo voli vs viaggio in treno

Negli ultimi anni le compagnie di volo low cost, stanno facendo una forte concorrenza agli spostamenti in treno grazie a tariffe veramente competitive. Mi ricordo quando nel 2010 volavo da Milano a Napoli e spendevo circa 80€ a tratta. Dovevo però considerare il biglietto del treno che mi portasse in aereoporto e il biglietto dei mezzi pubblici per andare a prendere in centro città. Spesso questi due biglietti insieme, superavano facilmente i 20€. Quindi in totale spendevo 100€ considerando il volo con lo solo zaino e nessun bagaglio in stiva. Ho sempre odiato imbarcare dei bagagli, perché poi devo mettermi ad aspettare i bagagli sui nastri.

Lo scorso anno, con una promozione Trenitalia, sono andato a Napoli e tornato a Milano con 50€. Ho ovviamente portato un trolley con all’interno un altro trolley per portare da Napoli dei souvenir. E senza dover pagare alcun sovrapprezzo. Promozioni simili le fa anche Italo. In treno ho speso un quarto di quanto avevo speso andando in aereo partendo ad orari impossibili, necessari per sfruttare tariffe molto agevoli. Altrimenti il volo, avrebbe avuto prezzi decisamente superiori ai 150€ a tratta.

Viaggio avventura o pura comodità?

Personalmente ragiono sui viaggi, come tante avventure, ovvero viaggi fatti per esplorare il mondo. E ogni esplorazione viene fatta grazie al confronto con altre persone. Infatti, viaggiando molto spesso in treno, mi ritengo soddisfatto di tutte le conversazioni avute con gli altri passeggeri che viaggiano rilassati e con tutti i loro bagagli appresso. In aereo, invece solitamente, c’è sempre qualche problema. Sono andato quest’anno in Sicilia e in entrambi i voli, ci sono stati passeggeri che sono stati male (un passeggero è svento nell’andata) e passeggeri facilmente irritabili (un passeggero vicino a me ha dato in escandescenza poiché l’aereo per problemi in fase di atterraggio, ha tardato di 5 minuti…).

Quest’anno Greta Thunberg deve recarsi a New York ma ha deciso di non utilizzare un volo aereo, dimostrando la coerenza nel suo pensiero, ha deciso di raggiungere New York utilizzando una barca a vela, al Malizia II. In questo modo, dimostra l’appartenenza al movimento no-fly anche per dei viaggi molto lunghi.

Malizia II porterà Greta Thunberg a New York per assistere agli eventi climatici in Cile e Stati Uniti
Malizia II porterà Greta Thunberg a New York per assistere agli eventi climatici in Cile e Stati Uniti

Velocità o vita?

Un altro fattore che mi fa venire i dubbi riguardo ai viaggi in aereo è dovuto alla seguente domanda: velocità o vita?

Per essere più chiaro, mi pongo la questione se noi esseri umani siamo fatti per viaggiare a 800km/orari o se non sia meglio viaggiare a velocità più ridotte. Certo, il treno frecciarossa viaggia a 300km/orari mentre il treni che prendo per fare le tratte ridotte, viaggiano mediamente a 130km/orari. Sono tutte velocità ben superiori a quelle cui il nostro solitamente viene sottoposto durante la sua vita.

Insomma, non capisco come mai ci sia tutta questa fretta nella nostra vita che è già frenetica quando siamo a casa nostra e personalmente non apprezzo la fretta cui la società contemporanea sta sempre più, stressando le nostre vite. (Non)Capisco la globalizzazione cui le multinazionali vogliono abituarci, ovvero, farci sentire parte di un mondo globale unicamente perché possiamo comprare una maglietta fatta in Bangladesh da un bambino di 6 anni sfruttato dalle multinazionali. Non sarebbe meglio comprare prodotti fatti da artigiani innamorati del loro lavoro e allo stesso modo, perché dobbiamo voler mangiare frutti fuori stagione quando la natura ha fatto si che certi ortaggi ci siano solo in determinate stagioni? Non capisco questa sete di tutto e subito.

Pazzi col SUV

L’altro giorno ero in macchina con mio nonno e stavamo andando a fare la spesa da un agricoltore in mezzo alla campagna. Il limite di velocità della strada era di 50km/orari, ad un certo punto, ci sfreccia accanto un SUV a velocità molto elevata per poi fermarsi al semaforo che la cittadina aveva messo per limitare la velocità dei pazzi. Abbiamo raggiunto il SUV e scattato il verde è nuovamente partito come un pazzo in mezzo alla campagna. Ha dimostrato di essere l’ennesima persona fuori di testa che antepone il suo interesse personale immediato, al suo interesse sul lungo periodo. Come mai? La fretta ci porta ad utilizzare mezzi veloci per nostro interesse personale immediato senza considerare che la fretta aumenta il nostro stress e che la fretta dei mezzi, verrà pagata delle generazioni future.

Movimento No-Fly spaventa i vettori

Il movimento no-fly sta spaventando i vettori aerei che stanno cercando soluzioni per non perdere troppi clienti. Dal Giappone sta arrivando una risposta al movimento no-fly, con la produzione di biocarburanti prodotti dai conigli. Infatti si sta studiando come creare etanolo sfruttando gli enzimi presenti nelle feci del roditore per poi convertirlo in carburante.