Parigi riconosce a Carola la medaglia d'onore

Parigi riconosce a Carola la medaglia d’onore

Parigi riconosce a Carola la medaglia d’onore e assegna la stessa medaglia anche a Pia Klemp. Le due capitane della Sea Watch 3, sono state premiate dalla sindaca di Parigi Anne Hidalgo. Ed è stata la prima cittadina di Parigi ad assegnare la massima onorificenza alle due capitane, per il valore dimostrato nel salvataggio di vite umane.

La replica di Salvini non è tardata ad arrivare e come suo solito, ironizza su fatti di primaria importanza. Secondo la sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, il salvataggio di vite umane non andrebbe mai criminalizzato e assegnano questa onorificenza alle due capitane per “aver salvato le vite dei migranti”.

Il caso della Sea Watch 3 non è quindi ancora finito e anzi, la sindaca vorrebbe donare 100.000€ alla organizzazione per finanziare una nuova missione di salvataggio di vite umane. Pare quindi, che solamente il governo fascista italiano non comprenda le azioni di Carola Rackete. Parte della maggioranza giallo nera, attacca in continuazione la comandante. Trovano vergognoso che qualcuno possa premiare una comandante che ha ignorato un ordine. Vorrei inoltre sottolineare, come il blocco navale di Salvini, sia solo propaganda politica. I vertici della marina non hanno al momento ricevuto alcun ordine di bloccare le ONG. Inoltre, come già evidenziato in un vecchio post, l’immigrazione “fantasma” è quella realmente incontrollata.

Vergognoso?

Alcune affermazioni da parte del ministro Salvini, affermano come sia vergognoso questo riconoscimento. Parigi riconosce a Carola la medaglia d’onore e il ministro degli interni e l’intero gruppo parlamentare leghista, osteggiano questo riconoscimento. Il ministro ironizza, sostenendo che si tratti di una decisione vergognosa.

Social? No grazie!

Carola Rackete, tramite i suoi legali, ha chiesto che gli account social del ministro vengano sequestrati. La querela potrebbe portare al sequestro degli account social. Il ministro infatti, ha continuamente diffamato una libera cittadina tramite gli account personali. Il ruolo che il cittadino Salvini ricopre, inoltre, potrebbe essere una aggravante.

Nei suoi post sul profilo personale, Salvini ha ripetutamente offeso la Capitana Rackete, con termini dispregiativi. “Sbruffoncella”, “Criminale”, “Pirata” e tante altre frasi diffamatorie, sono il motivo per il quale i legali stanno portando avanti la questione legale. I legali specificano come con una sentenza del 18 giugno 2014, precisamente la 34546, il cittadino abbia abusato del suo ruolo pubblico per lanciare messaggi d’odio. I suoi seguaci, o meglio, “follower”, hanno fatto il resto diventando una cassa di risonanza. Sono stati segnalati i due profili incriminati e vengono anche segnalati i messaggi di alcuni “fan” del cittadino Salvini. Messaggi dispregiativi come: “Quella puttana tedesca” o anche quella donna vacca, più che portarli in salvo se li scopava uno per uno” e anche “se una nasce vacca muore vacca“. Questi messaggi sono molto simili a quelli che durante la seconda guerra mondiale, il partito fascista usava per umiliare le partigiane.

Ma forse il messaggio peggiore è quello in cui si accusa la Capitana Rackete di essere complica con i trafficanti di esseri umani.

Qui di seguito, potete trovare il link al sito di Open, sul quale troverete la querela spiegata punto per punto.