Porti sicuri? Serraj vuole aprire le carceri libiche

Porti sicuri

Porti sicuri, diceva una persona al governo. Porti sicuri… In questi giorni forse dovrà ricredersi, dopo che le carceri libiche sono state bombardate e decine di migranti sono morti. Molti di questi migranti sono giovani ragazzi che scappano da situazione di guerra, altri scappano da stati “governati” da dittature. Ma alcuni dei migranti che cercavano di scappare dal bombardamento, sono stati giustiziati dalle guardie.

Serraj vuole aprire le carceri libiche

Vorrei capire come faccia la persona che giudica la Libia un porto sicuro a definirlo tale. Consideriamo che il ministro dell’interno libico, ovvero Serraj, vorrebbe aprire le carceri e liberare i detenuti. E i fuggitivi, non saranno solamente migranti che scappano da guerre. Saranno anche veri criminali.

Alcuni giorni fa, il ministro degli interni libico era in Italia per incontrare il nostro ministro degli interni ed ha chiesto ulteriore aiuto alle nazioni europee. Afferma infatti che attualmente la situazione stia migliorando e che l’attacco del generale Haftar sia fallito. Peccato che il nemico di Serraj, Haftar, abbia bombardato le carceri libiche che il ministro Serraj voglia ora svuotare.

Sta forse usando come pretesto, l’attacco del generale Haftar, per riempire di nuovo le casse libiche?

Resta il fatto che la Libia non abbia porti sicuri, specialmente poiché le motovedette finanziate dal nostro precedente ministro degli interni, Marco Minniti, aveva in gran parte pagato per ridurre gli sbarchi in Italia.
Il ministro Serraj, vorrebbe liberare i prigionieri libici per proteggere la popolazione civile dai bombardamenti del generale Haftar. Dalle notizie che trapelano sulle testate giornalistiche, non è chiaro quale sia il senso del suo ragionamento.

Migrazione si grazie

Al momento le uniche organizzazioni che consentono al nostro paese di controllare la migrazione, sia paradossalmente la ONG che il nostro attuale ministro degli interni invece vorrebbe bloccare. Come mai sia l’unica soluzione sensata?

Le ONG trasportano dei migranti che allo sbarco, vengono identificati. Invece di volerla espellere illegalmente, dovrebbe ringraziare Carola Rackete per aver fatto il lavoro che le nostre motovedette non riescono a fare. Credo che il ministro Salvini debba rivedere le sue posizioni e ri-valutare l’immigrazione. Considerato anche il fatto che l’Italia è in forte declino demografico e la gran parte dei nuovi nascituri, arrivi dai migranti.